Capoluogo della Val di Non e importante centro agricolo e industriale, nonchè centro di villeggiatura situato in una verde piana coltivata a frutteti.Le sue antiche origini sono testimoniate dagli importanti ritrovamenti archeologici avvenuti nella zona.Qui venne ritrovata la tavola clesiana, documento col quale l’imperatore Claudio conferì nel 46 la cittadinanza romana agli Anauni.Possedimento in seguito dei principi vescovi di Trento, vi ebbe origine la famiglia del Vescovo Bernardo Clesio.La chiesa dell’Assunta, in piazza Navarrino, venne eretta in forme gotico-rinacsimentali nel XVI per volere del Clesio.Ai lati dell’edificio si elevano potenti contraffortie il bel campanile gotico.Nella facciata si aprono il portale rinascimentale e un rosone all’interno è conservato il tesoro.Il palazzo assessorile, in piazza Municipio, venne eretto nel XIII secolo e rimaneggiato duecento anni più tardi.Il bel portale ogivale è sormontato da un affresco del XV secolo; all’interno altri affreschi cinquecenteschi.Nella chiesa seicentesca di S.Antonio sono conservate, nella cappella di sinistra, un’addolorata di Cristoforo Unterberger e, nel refettorio dell’annesso convento, con due chiostrini, un’ultima cena di Giuseppe Alberti.Da non perdere è la visita del Castello di Cles, già residenza dei signori di Cles.L’edificio deve il suo aspetto attuale al clesio, che lo ricostruì nel Cinquecento.Ai lati del Castello , cinto da una cortina di mura, si innalzo due potenti e ben conservate torri quadrate.Molte sono le possibilità di escursioni tra le quali quella al lago di Santa Giustina a 12 chilometri da Cles, grande bacino artificiale alimentato dal torrente Noce; parallela alla diga di sbarramento si trova l’ardita costruzione ad arcata unica del ponte di Santa Giustina.Malè a 15 chilometri da Cles, centro industriale e conosciuta stazione turistica alla sinistra del torrente Noce.Sulla piazza sorge la chiesa dell’Assunta, originariamente cinquecentesca e con un portale della fine del XV secolo.Il museo della civiltà della solandra, istituto di recente, raccoglie testimonianze dell’attività artiginale e contadina della Val di Sole.