Presa d’assalto in estate da chi cerca spiagge straordinarie e chic , ma anche fondali unici e acqua trasparente, la Sardegna merita la visita soprattutto in primavera quando si può godere dei suoi paesaggi con assoluta calma e relax, assaporandone le magnifiche suggestioni che solo la natura con la spettacolare fioritura è in grado di regalare.Una parte poco conosciuta dell’isola, ma che al contario, meriterebbe più attenzione, è quella meridionale che comprende tutta la provincia di Cagliari.Qui si trovano località balneari meno famose di quelle sulla Costa Smeralda ma di eguale fascino e bellezza.Come Chia, località importante anche sotto l’aspetto storico e archeologico.A ovest si estende lo stagno di Chia dove, alle prime luci dell’alba, tra i fitti canneti e giunchi si possono ammirare i meravigliosi fenicotteri rosa insieme ad folaghe , aironi e cormorani.
Il porticciolo resta Il sito più rappresenattivo di Chia resta il porticciolo, rappresentata da una lunga spiaggia di sabbia bianca che si affaccia sulla baia racchiusa tra il promontorio di Chia a ovest e l’isolotto Su Cardulinu a est .Raggiungibile dallla spiaggia del porticciolo , Cala de Sa Musica, piccola rada completamente circondata da rocce scoscese e sovrastata da colline ricoperte dalla tipica macchia mediterranea.Meta degli amanti del windsurf è invece, la vicina spaiggia di Tuarredda.Da visitare anche la cittadina di Pula, a est di Chia, nota perchè sorge in prossimità degli scavi archeologici di Nora.Al centro di Pula si trova il Museo Archeologico, dove sono esposti corredi funerari, ceramiche puniche e anfore fenicie.A ovest di Chia, Teulada.Il suo nome deriva dal latino tegula che fa riferimento all’attività principale della zona in epoca romana, e cioè alla produzione di terracotta.